L'orto lieto | Come guarire dalla malattia mortale dell’avidità umana?
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Come guarire dalla malattia mortale dell’avidità umana?

 

«La Bellezza dev’essere amata. Per poterla amare devi andare dentro te stesso, fino in fondo. Non lo puoi fare usando gli occhi “normali”; la puoi “vedere” solo col cuore. La devi sentire, ti devi connettere… e se lo fai, inizia il vero “vedere” e, finalmente, non puoi più creare alcun danno.
Non è più possibile!».

 

Una storia incredibile in onda da tempo che aspetta un lieto fine. Che noi tutti possiamo mandare pensieri positivi affinché VINCA il giusto e sia l’isola Budelli che il suo protettore, l’eremita Mauro, possano rimanere protetti.

 

 

 

Il custode della Bellezza
Per molti è l’isola più bella, non solo d’Italia, ma di tutto il mondo: Budelli.
Situata nel nord della Sardegna, all’interno dell’Arcipelago di La Maddalena, famosa per la sua spiaggia rosa. Una rara bellezza come Budelli ha bisogno di protezione perché, purtroppo, l’uomo non sa rispettare la natura.
Mauro Morandi è il custode perfetto. Da 31 anni vive sull’isola come eremita. Conosce ogni centimetro di questo piccolo paradiso e lo ama così profondamente che è diventato un tutt’uno con esso: darebbe persino la sua vita per salvare l’amata isola.
Eppure le autorità, da anni, cercano di mandarlo via… finora senza successo.

 

Nel passato, Budelli è appartenuta a privati, ma dal 2016 è proprietà del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.
Nei giorni scorsi, la direzione del Parco ha comunicato di voler rimuovere tutti gli abusi edilizi presenti sull’isola. Tra questi vi è anche il luogo in cui vive Mauro Morandi, un’ex stazione radio che risale alla seconda guerra mondiale. Mauro dovrebbe lasciare l’isola e, di conseguenza, la sua funzione di custode verrebbe affidata a… mere videocamere.

 

 

Lui, di certo, non si oppone alla sanificazione degli edifici, ma chiede solo di rimanere sull’isola durante i lavori: basterebbe una tenda o una piccola costruzione provvisoria. Tale richiesta nasce dal timore che le autorità, lasciata Budelli, non gli consentirebbero più di tornare.

 

Questo pensiero, da anni, non gli permette neppure di recarsi a La Maddalena per un controllo medico, in realtà necessario visto che parliamo di un uomo di 81 anni e, in più, diabetico.

 

Ci sembra crudele voler separare dal suo territorio una persona coraggiosa e virtuosa che ha dedicato i suoi ultimi 31 anni alla salvaguardia di un tesoro ambientale mondiale.
Una vecchia quercia come lui non si trapianta!

 

 

Le autorità statali si esprimono in modo ambiguo quando gli viene chiesto di spiegare le ragioni di tale sfratto. Lui stesso crede che la causa risalga ai social media: Mauro, quasi ogni giorno, scatta delle foto che rispecchiano il suo stato d’animo. E così, in breve tempo, è diventato famoso come “l’eremita dell’isola più bella”. Giornali, TV di tutto il mondo hanno pubblicizzato servizi su di lui.

 

Può essere accaduto che Mauro sia diventato troppo famoso?!
Nel 2019, recandoci a Budelli, abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo ed è evidente che la fama non rientra tra i suoi interessi.

 

 

Partito con la sua barca, alla fine degli anni Ottanta, per andare a vivere in Polinesia, aveva già lasciato il mondo dietro di sé, disgustato dall’avidità che vige nella nostra civilizzazione. Il caso ha voluto che si fermasse a Budelli… ed è stato amore a prima vista.
Giunta la notizia che il posto come custode dell’isola si era appena liberato, non ci ha pensato due volte e ha rinunciato a tutti i suoi piani.

 

Anche da eremita il tema dell’avidità non lo ha lasciato: ha visto migliaia di turisti sbarcare sull’isola e portare via della sabbia dalla spiaggia rosa.
E, di fronte a questo ladrocinio, si infuria: «Come possono essere così avidi da mettere in tasca persino la sabbia? Perché l’uomo non può solo ammirare la bellezza, rispettarla e lasciarla in pace? È per questo che tutto il pianeta sta per crollare! Tutti vogliono avere, avere, avere!!».

 

Per Mauro, nel passato ateo e rivoluzionario, l’isola di Budelli è diventata una divinità che gli procura ogni cosa di cui ha bisogno; avrebbe tante storie miracolose da raccontare: un giorno desiderava del pane e all’improvviso apparvero due bambini davanti alla sua casa con del pane in mano. «Come lo avete saputo?» chiese Mauro. «I nostri genitori ci hanno mandato», risposero.
Prese il pane, lo mise in casa e quando tornò, i bambini erano spariti!

 

Budelli -dice- incarna la Bellezza. La sola che ha il potere di salvare il mondo dalla distruzione. «La Bellezza dev’essere amata. Per poterla amare devi andare dentro te stesso, fino in fondo. Non lo puoi fare usando gli occhi “normali”; la puoi “vedere” solo col cuore. La devi sentire, ti devi connettere… e se lo fai, inizia il vero “vedere” e, finalmente, non puoi più creare alcun danno.
Non è più possibile!».

 

 

Ogni qualvolta sopraggiungono dei visitatori, Mauro fa parlare il suo cuore, trasmette il tesoro dell’isola più bella del mondo, e quella Bellezza vista, si esprime.

 

Una videocamera di sorveglianza potrebbe fare altrettanto?

 

 

Estratti dall’articolo “Auf der Flucht vor menschlicher Gierdel” pubblicato il  24.02.2019 sul giornale di Zurigo Neue Zürcher Zeitung am Sonntag, e redatto da Marc Zollinger giornalista svizzero che, ottenendo un permesso speciale per poter visitare l’isola, ha potuto intervistare personalmente il dolce eremita Mauro.

 

 

A cura del

Team l’orto lieto

 

Se vuoi puoi firmare la petizione pubblicata sul portale change.org

 

 

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