Carnevale ogni scherzo vale!
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Carnevale ogni scherzo vale!

Ma con le frappe e le castagnole si fa sul seriooooo…
un invito super slurp nel mondo degli zuccheri e i fritti.

 

 

Nelle festose giornate di Carnevale, tra coriandoli danzanti e maschere colorate, si nasconde una tradizione dolciaria che ogni anno fa battere il cuore di grandi e piccini: le frappe e le castagnole. Questi dolci, protagonisti indiscussi delle tavole italiane in questo periodo, non sono solo un tripudio di golosità, ma portatori di storie, tradizioni e piccoli segreti di famiglia che si tramandano di generazione in generazione.

 

 

La magia delle frappe
Le frappe si presentano sotto molteplici nomi che variano da regione a regione: cenci in Toscana, chiacchiere in Lombardia, bugie in Piemonte e galani in Veneto. Ogni denominazione è un piccolo viaggio attraverso le diverse culture e tradizioni italiane, raccontando storie uniche legate ai dialetti e alle usanze di ciascun luogo.
All’interno delle pieghe croccanti e dorate delle frappe si celano racconti affascinanti sulle loro origini. Una leggenda le vuole discendenti dei frictilia, dolci romani fritti durante le Saturnalia per celebrare il rinnovamento della terra e offerti agli dei in segno di gratitudine per la fertilità. Un altro racconto narra di come le frappe siano nate nei tranquilli conventi medievali, dove le monache, utilizzando gli ingredienti a loro disposizione, creavano questi dolci come simbolo di gioia e condivisione durante il periodo carnevalesco.
La varietà regionale delle frappe testimonia l’incredibile diversità del patrimonio culinario italiano. In alcune aree, le frappe vengono immerse nel miele, mentre in altre vengono arricchite con vino dolce o semini di anice.
La preparazione delle frappe è un’arte che richiede precisione e abilità, in particolare nella stesura dell’impasto, che deve essere estremamente sottile per garantire la loro caratteristica leggerezza e croccantezza.

 

 

Le castagnole: i gioielli più dolci e gustosi del Carnevale
Le castagnole, perle dolciarie del Carnevale italiano, traggono le loro origini da un passato lontano, immerso nelle tradizioni medievali, quando venivano preparate per celebrare le festività con gusto e abbondanza. Questi dolcetti, dalla forma rotonda e dalla superficie dorata, incarnano la varietà e la creatività della cucina italiana, presentandosi in molteplici varianti che riflettono le preferenze e le usanze di ogni regione. Oltre alla tradizionale versione fritta, arricchita da una leggera spolverata di zucchero a velo, si sono sviluppate nel tempo ricette al forno per chi desidera una scelta più leggera, e versioni ripiene di crema pasticcera, cioccolato o marmellate aromatiche, che trasformano ogni assaggio in un’esperienza unica. La loro preparazione, momento di aggregazione e festa nelle case italiane, evoca ricordi di carnevali passati e stimola la condivisione di tecniche e segreti culinari tra generazioni. In questo modo, le castagnole non solo deliziano il palato, ma tessono un legame tra passato e presente, celebrando la ricchezza delle tradizioni italiane in un trionfo di sapori che continua a rinnovarsi ogni anno.

 

 

Innovazione nella tradizione
In occasione del Carnevale, l’antica tradizione dei dolci si fonde con spirito innovativo, dando vita a nuove versioni di frappe e castagnole che rispecchiano i cambiamenti dei gusti e delle sensibilità contemporanee. Le frappe al forno emergono come alternativa leggera e croccante, conservando il sapore autentico ma con un occhio di riguardo alla salute, riducendo i grassi senza compromettere il piacere della degustazione. Parallelamente, le castagnole si reinventano in chiave vegana, adattandosi a un’etica alimentare più sostenibile e inclusiva, senza rinunciare alla ricchezza del gusto che le contraddistingue.Queste rivisitazioni non si fermano alla mera sostituzione di ingredienti, ma esplorano nuovi orizzonti gustativi attraverso l’introduzione di superfood, che aggiungono note di sapore e benefici nutrizionali, e l’uso di decorazioni naturali che rendono ogni dolce un piccolo capolavoro visivo. La sperimentazione include anche varietà senza glutine, rendendo i dolci carnevaleschi fruibili da chiunque, indipendentemente da restrizioni alimentari o scelte di vita.

 

 

Un invito alla festa
Questo Carnevale, lasciamoci tentare dalla dolcezza delle frappe e dalla morbidezza delle castagnole, ma non dimentichiamo di ascoltare le storie che portano con sé. Che sia in cucina, con le mani in pasta, o attorno a un tavolo con amici e familiari, celebrare il Carnevale con questi dolci significa tessere insieme fili di tradizione e fili di novità, in una festa che è un inno alla gioia, alla condivisione e alla continua scoperta.
Felici giorni di festa a tutti voi!

 a cura del
Team l’orto lieto

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